giovedì 20 luglio 2017

Vita con Claudio

Mio marito si chiama Luca, ricordatevelo, Luca.
E siamo subacquei.
Lui novello OWDI io aspirante DM. Se non capite cosa significa è semplice: lui può insegnare io aspiro a poter fare l'assistente.
Una cosa che accade, anche se te la consigliano solo quando arrivi ad affrontare il livello DM (Dive Master) è il creare una tua biblioteca subacquea di riferimento a cui poterti rivolgere in caso di dubbi. Come citato dal manuale PADI, la incominci con i manuali PADI che hai acquistato e letto per ottenerne i vari brevetti precedenti al DM. Anche noi abbiamo iniziato con manuale OW. Poi un libor sulla traumatologia subacquea, e poi il libro che ci ha consacrato subacquei.

Figli di una Shamandura.

Ecco questo insieme a "cani salati nel profondo blu" sono i nostri libri di riferimento subacquei, quelli che sono talmente tanto importanti per noi che ce li citiamo spesso in qualsiasi momento della nostra vita.
Ad esempio se desidero minacciare mio marito gli dico: " faccio come Gianni e inizio ad ascoltare Battisti ad alto volume tutto il giorno"
Oppure quando si parla di fare immersioni coi tedeschi sul Mar Rosso è di rito dire: " sì la prima immersione di capodanno alle 6 del mattino applicando la teoria di Augustin."

E tanti altri, perchè poi c'è Ivan il Russo con 3 bombole, Teresa la guida con più culo che anima, Franz che rimane il mio mito personale, e tanti altri aneddoti, che senza essere stati a Sharm o essere subacquei non dicono nulla.

Ah ecco perchè vita con Claudio? perchè questi libri li ha scritti Claudio. Claudio di Manao ( e no mi mi paga per fargli pubblicità, semplicemente mi piacciono i sui libri)

mercoledì 19 luglio 2017

Festival sì festival no

tre festival per la mente, ad uno ho già detto di no, e temo di aver offeso un amica. Accidenti alla mia boccaccia di aver detto: " vengo al Marhaba", prima di aver capito di cosa si trattasse e quanto mi interessasse.

Tra ieri ed oggi mi sto prendendo il tempo di capire cosa mi offrono sia Oriental Rose Festival che Aria.

Del primo sarei " in famiglia": c'è il mio insegnante, un altro insegnante che viene fisso al festival di Bonn, un altra insegnante che è nell'Auftrittrgruppe della mia scuola e tre insegnanti italiane. Spalmati su 3 giorni, con un solo WS che mi interessa, una competizione spalmata su 2 giorni a cui non posso partecipare essendoci solo le categorie professionale e semi-professionale (ammiro il punto di vista di mio marito che forte di quella pergamena in cui il mio nome è accompagnato a  "insegnante di primo livello di danza orientale" dice: "tu devi per forza partecipare nella categoria professionale"). Parliamoci chiaro: 3 giorni di cui non ho ancora ben chiaro quali ws mi interessano a parte quello di mary pink per "simpatia personale".

Aria. Voglio un gran bene a Helena, e ammetto che un po' di ws che suscitano un minimo interesse ci sono. ma sono sempre titubante.

devo rifletterci bene.

anche perchè pare il discorso Marhaba non sia del tutto chiuso.

martedì 18 luglio 2017

Lo stop della danza

No no, non mi fermo a tempo indeterminato! Scherziamo? Ne andrebbe della mia salute psicologica!
Come mi trovai a constatare circa un mese fa, l'acqua, il nuoto, la subacquea, mi danno pace e serenità, la danza invece gioia ed energia. Auguro a tutti coloro che passano di qua di trovare nella loro vita la loro fonte personale di queste magnifiche cose.
Quindi cos'è lo stop della danza? Ecco: vacanze scolastiche estive = no lezioni di danza.
Certo potrei danzare anche da sola, ma ammetto che non è la stessa cosa ballare in casa tra i mestieri da fare e gli imprevisti (che quelli puntualmente arrivano ogni volta che penso di dedicarmi alla danza o al nuoto).
A parte questo stop, come avevo scritto qualche post fa, ci sarebbero dei progetti danzerecci di ws e festival qui e là che però non mi "prendono dentro" così tanto da farmi passare in secondo piano la questione economica.
Allora, in ballo ci sarebbero:
Ws con Jillina a Bruxelles ad agosto
Ws bollywood con Liza a Düsseldorf
Settimana intensiva con Aladin ad agosto
Festival a Reutlinger con almeno 3 italiane che conosco a fine settembre
Marhaba a Roma a fine novembre
Aria a Palermo la settimana dopo il Marhaba.

Ci ho pensato e sicuramente rinuncio al WS a Bruxelles. Jillina è un mito nel campo, ma di fatto non mi interessa studiare con lei per uno o due ws: ci andrei forse più per dire " ho fatto il ws con Jillina!" che per quello che effettivamente potrei imparare. Certo non ne tornerei a casa a mani vuote, fosse anche il nuovo cd originale di Dinletir o uno dei famosi video di Jillina, ma non mi sento tecnicamente pronta ne desiderosa di cuore di partecipare ad un suo ws. Mi interessano di più il bollywood di Liza, che è una danzatrice eccezionale e una persona stupenda, e la settimana intensiva con Aladin che sicuramente mi porterà enormi benefici sopratutto per quello che riguarda la mia partecipazione nel suo Showgruppe che è la cosa a cui tengo di più al momento. Sono stata ammessa con la riserva che devo fare esercizio a casa (e non lo faccio) ed impegnarmi per questo è fondamentale per me.
Reutlinger. Roberta, Santina e Mary Pink. Non siamo amiche per la pelle, ma sono tre persone molto carine che non mi dispiacerebbe rivedere e sono a poca distanza da casa. Devo leggere bene cosa mi offre questo festival, ma al momento è quello che mi attira di più per vicinanza, nello spazio-tempo.
Marhaba. come ho già scritto il vero motivo non è Jillina, non è il suo spettacolo, ma è Claudia. E per lei preferisco andare in un altro momento a Roma, in cui potermi godere la compagnia di un amica, dei suoi pelosi e della sua cucina veg, senza metterci di mezzo l'eccitazione e l'impegno di un festival, che anche se non lo organizza lei, la vedrà molto attiva o così mi è parso di capire. Quindi per Roma mi riservo un merc-giov, in un altro periodo, magari dopo le vacanze d'autunno.
Aria. Stavo convincendomi ad andare a trovare Helena per il suo festival, partecipare al contest, e a vari ws: mi sento un po' demotivata. La causa principale è che avrei voluto partecipare al contest, ma quando ho visto danzatrici di una certa bravura chiamare a raccolta per il contest allieve od amiche (non conosco i rapporti tra di loro) che sicuramente ritengono degne di partecipare e magari già professioniste o semi-professioniste, ecco mi sono cadute le braccia. Che ci vado a fare io lì? La figura della cioccolataia? No grazie: nella giuria non co saranno persone con cui ho abbastanza confidenza da andare a chiedere cosa devo migliorare se messa a  confronto con chi ne fa già di più.

quindi al momento i discorsi che partono dopo ferragosto li lascio ancora in sospeso. Ma devo parlare sia con Claudia che con Helena, perchè non posso tenerle all'oscuro dei miei pensieri.

domenica 16 luglio 2017

Mi ero dimenticata...

... dell'enorme potere terapeutico che può avere un blog.
Ora mi chiedo: il blog può avere un enorme potere terapeutico sul marito che russa?
Ma andiamo con ordine.
Il mio senso di disagio si è attenuato dopo aver sbloggato ieri, il che è un bene: mi permette di focalizzarmi su come affrontare le "problematiche" personali che ho, dagli un ordine una forma ed una priorità e riconquistare un po' di serenità.
Avrei bisogno di un attimo di serenità, che per me significa: niente urla in primis. Che siano le sorelle che litigano, che sia luca che alza la voce perchè perde la pazienza o io che sbrocco dopo aver ripetuto millanta volte le stesse cose alle figlie, che siamo Manolo o Shami che miagolano ( e i miei sono gatti dalla voce possente), non ha importanza: serenità = niente urla.
L'attimo di serenità non importa come lo utilizzo: potrei perdermi nella lettura per tutto il giorno, potrei studiare tutto il giorno, cucire, ricamare o pulire la casa e fare lavatrici, e il risultato sarebbe lo stesso arrivare a fine giornata stanca ma felice e non stanca e stremata da non vedere l'ora di mettere tutti a letto e andarci pure io.
Parlo di "attimo" di serenità quando mi servirebbero giornate intere senza urla. stiamo a vedere come riuscirò a gestire questa piovosa domenica tipicamente del Nord-Rhein-Westfalen.

Per quanto riguarda il marito russante... beh ho passato la notte sul divano. E no non venitemi a dire che ci sono i tappi per le orecchie, che ci sono spray, che ci sono sciroppi, che una visita dall'otorinolaringoiatra.... Luca si è fatto operare a febbraio al naso, e si supponeva potesse dipendere dal naso fratturato tempo immemore fa. Col cazzo. E' cambiato, è diventato un russare ritmico ed armonioso senza apnee, ma sempre di russare si tratta. Russare che talvolta mi sveglia e mi rende difficile addormentarmi di nuovo. Così sta notte, dopo 2 felici settimane di dormite intere da sera a mattina nel mio letto senza interruzioni, mi sono trasferita sul divano dove ho potuto dormire alla bene meglio fino alle 8.
Per stanotte preparo il letto nella stanza degli ospiti: sicuramente è più comodo del divano. Valuterò poi se provare a dormire nel mio letto o andarci direttamente.

sabato 15 luglio 2017

periodaccio?

Ogni volta che penso sia un periodaccio, mi guardo in faccia a mi ci sputerei volentieri sopra da sola,s e mi soffermo a pensare che c'è che ne passa di peggiori. Mi sento irrequieta, nervosa, delusa, e non mi fa affatto bene perchè mi sento come se tutta questa negatività mi frenasse. Mi chiedo da dove venga. Sicuramente tutta l'ansia per l'esame che ormai ho dato settimana scorsa ha giocato un ruolo importante per avviare questo processo. Parimenti il dover aspettare da 4 a 6 settimane per saperne l'esito non aiuta. Ne tanto meno sapere che comunque il riconoscimento della Laurea ci metterà il suo tempo ad avvenire e mi chiedo a questo punto quando cazzo potrà essere. Aggiungiamoci un po' come base un po' come granella sopra, tutta la fottuta insicurezza veterinaria che ho di mio, e la collega che frequento che non è incoraggiante sul panorama lavorativo dipingendolo una merda al pari di quello italiano, e forse il gioco è fatto. Sentirmi dire ieri che le cliniche veterinarie non mi hanno degnata perchè ho presentato male il mio CV  e perchè sono straniera mi ha fatto pure stare peggio. " Io guardo le persone, non la forma in cui si presentano", mi ha fatto sentire in una trappola da cui è impossibile uscirne. Ed io che credevo che avessi scelto me non per il mio CV ma per il fatto che la tua clinica messa in quel buco di culo di strada residenziale dietro l'aeroporto, così dismessa da sembrare il negozio di un rigattiere, non attirasse nessuno e che fossi la tua botta di culo. E lasciati dire una cosa casa collega nazi-fascista: il mio CV mi vende meglio di quella che sono, perchè se mi chiedi la terapia di uno squilibrio acido-basico, non la so tutt'ora, così come non ricordo affatto la terapia cortisonica in caso di trauma, e non ultimo, non so come cazzo tenere in mano un bisturi. 
Accidenti a me e all'affezionarmi ai posti di lavoro: avrei dovuto mandare in culo quello stronzo del P.S. andarmene su due piedi e cercare una struttura dove ci fosse rispetto e non denigrazione per principio. Sicuramente sarei diventata un medico più competente e forse meno angosciata.

Bene questa è la mia grande preoccupazione al momento. Il ritorno alla veterinaria. Poi c'è la piccola preoccupazione: il corso dive master, che forse è un tantino diverso da quello che mi aspettavo, ma la cosa più preoccupante è la lingua: mi rendo conto che il mio B2 non mi permette una lettura fluida è pienamente comprensibile del tedesco. Per fortuna ho lo stesso manuale in italiano: questo mi permette leggendoli in contemporanea (cioè una frase sull'uno ed una sull'altro) di focalizzare i lemmi chiave tedeschi, e scriverne la traduzione accanto.

Non ultimo questa settimana che doveva essere la prima un po' rilassata di queste ultime per esame, non lo è stata affatto. 
Per un giro di coincidenze, faccio le pulizie io delle scale di casa con retribuzione. Per questo motivo l'hausmeister, che è una figura simile all'amministratore condominiale, mi ha chiesto di dare una pulita all'appartamento sopra il mio 200 mq circa su 2 livelli sfitto da sei mesi, con a disposizione scopa, paletta e scopino, mocio, secchio dell'acqua e un solo detersivo, tra l'altro per piatti, fornitomi dal sopracitato hausmeister. Tempo a disposizione? meno di mezza giornata. Faccio il meglio che posso nel poco tempo e con le scarse risorse che ho, cambiando di mia spontanea volontà il detersivo per i piatti con un detersivo per pavimenti che sicuramente mi torna più utile. i vetri, come da accordi, non sono da fare. Questo accade 2 settimane fa.
Sabato scorso, al ritorno dalla piscina, dove ho portato le bimbe per rilassarci un po' tutte e tre dopo il mio esame, viene da me una vicina di casa, con cui l'hausmeister ha un rapporto di fiducia speciale, e mi dice qualcosa sulle pulizie nell'appartamento del piano di sopra che sono da rifare. Incontro anche i nuovi vicini di casa e alle mio orecchie più che una richiesta di migliori pulizie mi sembra una lamentela per un lavoro mal fatto, lavoro che era stato visto ed approvato dall'hausmeister e svolto nei parametri concordati. Quindi mi viene lasciata la chiave dell'appartamento per migliorare il lavoro fatto comprensivi di vetri e di bagno del piano di sopra: i sanitari erano neri di sporco! Per forza quegli stronzi dei precedenti inquilini ci avevano pulito le griglie del barbeque ed io con un semplice detersivo per i pavimenti, miracoli non ne potevo mica fare! Il rimettere mano alle pulizie di quell'appartamento mi inquieta parecchio. Cosa si aspettano che faccia? da una parte c'è la nuova inquilina che pretende la casa uno specchio, dall'altra c'è l'hausmiester che è colui che paga, con cui non riesco a parlare per concordare meglio il lavoro da svolgere. L'ansia di fare un lavoro che non è il mio, di farlo diversamente da come richiesto, l'ansia di una nuova vicina di casa che mi dà la sgradevole sensazione di essere una che pretende al di là di quello che le spetta e che possa non riuscire a separare la questione lavoro dalla questione vicinato. Staremo a vedere, anche se l'attesa in questo momento mi fa più male che bene. I soldi per il lavoro fatto, arriveranno a fine mese.

Per non cambiare tema c'è anche l'altra casa da pulire. Non avendo trovato di meglio come lavoro, da ottobre sono entrata nel ramo collaborazioni domestiche. Solo che odio pulirla. E' una casa viva con 4 persone ed un gatto, e il gatto è quello che mi crea meno problemi. 4 livelli dal sottotetto adibito a studio pieno di libri e scartoffie, alla cantina infognata di ogni cosa. Io per pulirla non ci metterei 4 ore come mi chiedono, ma almeno 2 giorni. C'è da fare lo Slalom tra libri e scartoffie dello studio, tra i giocattoli minuscoli in camera del figlio, che non ho capito se è un bambino timido, uno stronzetto, o un cucciolo serial killer, da tanto che ti guarda in sottecchi e faccia fatica dopo oltre 2 mesi che metto a posto i sui cazzo di lego a dirmi " hallo", e tra i ninnoli sparsi qua  e là compresa una giraffa con giraffino di oltre un metro d'altezza, un armadietto per uova con gusci vuoti dentro, e una scala a pioli di legno fatta dal suddetto bambino stronzo per la sua mamma, verniciata a cazzo di cane o country shabby chic come direbbero le menose, e piena di tarli che seminano segatura dovunque. fosse per me il 90 % di tutte ste cazzate volerebbero in pattumiera. Mi dite che senso ha un orsacchiotto alto 60 cm di terracotta seduto accanto al camino? E no non venitemi a dire che sarà un regalo, perchè se ti hanno regalato una cosa del genere e l'hai tenuta, i casi sono 2: ti piace o sei una di quelle persone che si sentono obbligate a tenere i regali per non ferire la persona che te l'ha regalata. In questa casa ci vado per 4 ore capestro ogni 2 settimane. Ore capestro perchè sono sempre incastrate tra quando possono loro, che devono essere presenti, e quando posso io, che non abbandono le mie figlie per pulire la tua casa.

Riassumendo la mia ansia si chiama, avere un lavoro decente commisurato alle mie capacità. E devo solo capire se sono così mal messa da poter aspirare a fare solo la donna delle pulizie, o se sono in grado di poter fare qualcosa come veterinario. Ah aggiungiamoci che sono anche stanca di sentirmi dire da persone che non ne hanno la competenza "si ce la puoi fare", capisco l'incoraggiamento, ma mi serve un parere autorevole non la compassione.

venerdì 14 luglio 2017

Situazioni spregevoli

Capita che l'anno scorso ho consegnato CV in tutte le cliniche veterinarie di zona. Capita che alcuni nn si siano mai presi la briga di rispondere. Capita che altri abbiamo risposto negativamente di persona o via posta. Capita che solo un ambulatorio piccolo malandato e gestito da una sola collega abbia dimostrato interesse. Dì per se le condizioni disastrose di questo ambulatorio non mi preoccupano perché ho visto ben di peggio. Non mi preoccupa nemmeno la posizione un po' nascosta che ha, che significa meno clientela. Ma il problema è la collega titolare. Vorrei poter dire che non condivido il suo approccio col cliente, o col paziente, o non condivido lo stesso amore per terapie alternative, perché abbiamo la stessa cura per l'animale, per il cliente, e riteniamo l'omoepatia una cagata pazzesca. La realtà è che non condivido i suoi ideali socio politici che oso definire nazi-fascisti. Non condivido nemmeno il suo credere che siamo irrorati dal cielo, ne che "ok" fatto in un modo sia giusto ed in un altro sia un simbolo massonico, ma queste sono cazzabubbole che mi fanno ridere. Non mi fa ridere sentirla sostenere che "Trump(-eltiere)  ci libererà dal Islam", che "gli arabi ci rubano le risorse", che "gli arabi picchiano le donne", che l'Islam é una ideologia  e ne un una religione perché non ha un Dio", che "gli africani (ma ha usato tutt'altra parola) vengono qui solo per divertirsi sessualmente con le europee" , e ultimo ma forse primo su tutti che "dovresti leggere di più su FB". Già l'anno scorso mi ero allontanata per queste idee. Ho pensato di affrontarle di nuovo perché una Clinica é comunque un punto di partenza per tornare in sella. Ma la sua ignoranza strumentalizzata mi turba, e mi chiedo se il compromesso di aiutare in clinica e mostrarmi disponibile sperando in un assunzione appena ho in mano il riconoscimento della laurea ne valga la pena.

mercoledì 12 luglio 2017

Progetti a lungo termine

Ordunque, l'esame B2 di tedesco l'ho dato e la prossima scadenza è l'inizio e lo svolgimento del corso Dive Master, di cui, se prima di ieri la cosa che mi angosciava di più erano le prove acquatiche, ora la cosa lo è la lingua che mi tira fuori perle come " verantwortungsbewusste" che tradotto grazie al manuale DM Padi in Italiano significa "pratiche responsabili", o così pare andando per esclusione tra parole note e verbi.
Peeeròòòòòòò sto anche pensando ad viaggio di danza, il cui unico vero scopo è quello di incontrare finalmente Claudia dopo anni in cui mi sopporta e supporta, e mi chiedo: devo attendere fino a novembre, in concomitanza del Marhaba, per incontrarla? Novembre non è dietro l'angolo, tra oggi e Dicembre, perchè si tratta dell'ultimo finesettimana di Novembre, c'è un sacco di tempo in cui può accadere di tutto tipo essere assunta in una clinica veterinaria e non poter decidere più del mio tempo solo con la famiglia, e che è un impiccio solo per la prenotazione dei voli: prima prenoti meno paghi, ed è fondamentalmente questa la mia angoscia in quanto sono tendenzialmente "braccina". quindi mi chiedo: vale davvero la pena attendere così a lungo per incontrare una persona? No, sicuramente no. Sinceramente il fascino che esercitava su di me il Marhaba era troppo gonfiato da me stessa. Ora che seguo un maestro competente e che ho occasione di avere ws validi a pochi km da casa, affrontare un viaggio per un festival a Roma non ha più la stessa intensità: l'unico e vero motivo per cui ci volessi andare è incotrare Claudia. E allora perchè attendere fino a novembre? perchè rompermi la testa per organizzare il viaggio, capire le mie disponibilità quando il vero motivo è un altro? Perchè angosciarmi per un festival in cui la mia amica avrà il suo da fare e sicuramente non voglio esserle d'impiccio? Addio Marhaba dunque. E addio Spettacolo di Jillina, che sarà fantastico, ma non sei ciò che voglio. Voglio stare con la mia amica. E rischiare di prendermi una scarpata da lei durante una sua lezione. E non stare via una settimana, che magari mi farà pure bene, ma mi farebbe venire i sensi di colpa verso marito e figlie.
Stesso discorso vale per Aria, il festival di Helena. E' vero che questo lo organizza Helena e mi ha chiesto se vado, ma mi chiedo se davvero mi interessano i ws proposti, se mi interessa partecipare ad un contest in cui pare ci siano solo professioniste e il mio livello non ci si avvicina manco un po'. Avrei piacere di rivederla, certo, ma il discorso non cambia: vale la pena partecipare ad un festival per rivederla?
Il fatto stesso che salti fuori improvvisamente e prepotentemente il  "ma chi me lo fa fare", andare ai festival intendo, e l'accettare il discorso di " accantonare momentaneamente il progetto" a me la dice lunga. Tanto lunga da sapere che non sono quello che desidero.
Perciò ora riformulerò il mio desiderio per benino e mi organizzerò per realizzarlo in tempi e modi a me più congeniali.

lunedì 5 giugno 2017

scadenze

Certo che c'ho ansia!
siamo tanti dalle vacanze con tanta, forse troppa voglia di fare e ci siamo ritrovati ad avere scadenze ravvicinate, forse un po' troppo. Mi sembra di essere tornata ai tempi dell'università quando facevo pian d'esame improponibili.
le date sono tutte a ridosso della fine di giugno, metà luglio ma non è poi così tutto così lontano, soprattutto perchè c'è da studiare.
Luca studia sia per il corso di patenten nautica col THW e sia per il corso istruttori PADI e relativo esame A SHARM ( porello lui, eh?) con tutta l'ansia e il nervosismo che deriva dal fatto che non riusciamo ad andare in piscina per provare un paio di esercizi. Questo esame lo porta via di casa per due settimane in cui io ho l'esame B2, fortunatamente alla fine della prima settimana. Purtroppo, dopo la prima lezione di preparazione all'esame, nonostante nel primo esercizio abbia totalizzato 72,5 su 75 punti, mi sento tesa come se dovessi dare di nuovo l'esame di maturità: impossibile tornare indietro, troppo terrore di..... beh ci siamo capite, ma non lo dico. Contestualmente a tutto ciò ho in ballo 2 discorsi importanti per me: la prima è che mi sto preparando per il corso Dive master, che fosse solo piscina ( ieri da 20 sono passata a 16 minuti per i 400 metri stile misto) sarebbe un discorso relativamente semplice ma  internazionale, ma il divemaster lo faccio qui IN TEDESCO perciò oltre a leggere una serie di documentazione in tedesco italiano ed inglese, devo anche capirci qualcosa. La seconda è che Aladin, mi ha detto che se vado avanti così mi promuove allo Show Gruppe, cosa che comporta un po' di allenamento extra a casa soprattutto per la memorizzazione della coreografia, e perchè no, un po' di pulizia del movimento.
In tutto questo il problema maggiore, non è organizzare il tempo per gli studi, ma trovare una babysitter, perchè sia il corso di preparazione all'esame che le esercitazioni di Luca al THW sono di sabato, e le ragazze sono ancora troppo piccole per stare 4 o 5 ore in casa da sole. Vi assicuro che trovarne una sembra un impresa titanica. Le mie condizioni sono solo 2: maggiorenne e non fumatore/fumatrice, ma si vede che nessuno ha voglia di guadagnare un paio di soldini.
In tutto questo mi consolo con:
1 - la bilancia ha segnato 69.9 kg
2 - c'è un ambulatorio che pare essere interessato alla sottoscritta
3 - lo show gruppe è più vicino di quanto pensassi
4 - ho abbassato di 4 minuti il tempo dei 400 metri, i 15 minuti di galleggiamento vengono benino, e so che a piscina libera posso provare gli 800 metri con pinne maschera e boccaglio. almeno per i 400 1 punto di valutazione lo riesco a prendere, 5 per i 15 minuti e per gli 800 vedremo.

Ah e sì so che al mondo co sono problemi più importanti come la fame nel mondo, la guerra, gli stronzi nazifascisti e i präpositionalenadverbien, ma questo è il mio blog e qui racconto quello che mi gira a seconda del momento.

martedì 30 maggio 2017

La settimana dell'ansia

Il mio proposito di perdere peso continua e finalmente sono riuscita ad andare dalla nutrizionista. Purtroppo le aspettative non sono come la realtà: mi aspettavo che mi desse una dieta settimanale con indicazioni chiare giornaliere, e invece mi è stato data una tabella dicendo che devo fare 3 pasti al giorno rispettando certi valori parametri per poter perdere peso. Ah già mi devo anche affidare a una piattaforma internet in tedesco che tuttora faccio fatica a comprendere come usarla al meglio per rispettare i valori di proteine grassi e carboidrati che mi sono stati indicati. Questa cosa mi genera un certo qual sconforto perché da una parte mi sono ritrovata di punto in bianco a mangiare molto più di quello che ho mangiato nell'ultimo mese e dall'altra non so se sto facendo la cosa giusta. Mi sento addirittura più spaesata della mia dieta fai da te in cui sono riuscita a perdere così tanti kg in un mese perché non arrivavo a mangiare il minimo indispensabile. A questa indeterminazione alimentare  si  aggiunge l'ansia del Divemaster: le competenze di acquaticità che dovrei raggiungere per potermi brevettare e tutta un'altra serie di aspetti che sono ancora piuttosto lontani da venire.  Aggiungiamo i dubbi sul corso di tedesco. Questo sabato inizierò il corso di 5 lezioni di preparazione all'esame B2, che di per sé non mi preoccupa poi tanto: immagino si tratti di ore di simulazione del test e di consigli per sostenere l'esame. Mi preoccupa  invece il senso di noia nel frequentare il corso B2 con un insegnante insipida e rende noiose le lezioni, sebbene siano soltanto due giorni alla settimana: mi chiedo quanto possa poi influire sul rendimento all'esame. A questo ci aggiungiamo il mio desiderio di migliorare come danzatrice. Dall'inizio di maggio  sto studiando con lo show Gruppe che è uno dei due gruppi spettacolo  di Aladin. Tutti gli altri gruppi non si esibiscono, compreso l'avanzato in cui ero fino alle vacanze di Pasqua. Io sono nello show Gruppe solo a tempo determinato per una questione famigliare di corso THW di Luca che è la stessa sera del gruppo avanzato, ma a me piacerebbe molto rimanere nello Show Gruppe. Già a settembre 2016 avevo provato ad entrarvi, ma decisi io di non entrare seguendo il parere tecnico dell'insegnante. Studio con lo show Gruppe da un mese e a vedere le mie compagne di questo corso mi chiedo tutte le volte che cosa mi manca per essere tecnicamente alla pari. Settimana scorsa mi è arrivato il video della coreografia che stiamo studiando ma il video è stato preso in prospettiva io sono l'ultima in fondo quindi non mi vedo bene e spesso sono coperta dalle altre compagne e perciò non vedo bene o non voglio vedere differenze. Però anche questo mi mette ansia addosso. Non ultimo il lavoro veterinario: non voglio parlarne troppo ad alta voce ma c'è la possibilità che un ambulatorio sia interessato a me in modo un po' "fantasioso", e non ci vedo ancora abbastanza chiaro per avere un'idea. 
Se per la questione Veterinaria, non posso far molto più che aspettare, per tutte le altre, lingua, danza, subacquea, dieta, c'è un unica soluzione: " vai alla sbarra e prova di nuovo".

lunedì 29 maggio 2017

15 minuti

Per chi non sa nuotare,15 minuti di galleggiamento dove non si tocca e senza salvagente, sono inconcepibili. Per chi vuole diventare divemaster 15 minuti sa che sono 13 minuti di galleggiamento + 2 minuti di galleggiamento con le mani fuori dall'acqua: uno dei tre esercizi di acquaticità necessari per potersi brevettare. Ed è pure l'esercizio più semplice in cui ottenere 5 punti! Gli altri sono 400 metri senza sosta e senza ausili per il nuoto, e 800 metri con maschera pinne e snorkel senza usare le braccia e senza sosta. Sinceramente non so quale sia il peggiore dei due. Sul nuoto ho parecchio da lavorare: ieri ho fatto a malapena 200 metri in 10 minuti con tante di quelle soste che non saprei dire se ho fatto più metri o soste.
Poi sono passata all'esercizio di galleggiamento 15 minuti divisi in 13 minuti normali e gli ultimi due minuti con le mani fuori dall'acqua. Non devono essere sollevate per aria, ma appena fuori. Il problema è quando vuoi vedere l'orologio e sollevando la mano vai giù. Ecco quello non è divertente, ma sicuramente è fastidioso. Sinceramente non so quale sia lo scopo di questo esercizio: credo sia valutare il grado di tranquillità e benessere della persona in acqua. Se sei rilassato 15 minuti passano velocemente; se hai ansia e paura di andare giù, insomma lo sforzo si vede. Per me indubbiamente, che sono una persona che non sa aspettare, è un grandissimo esercizio di concentrazione e di rilassamento sia del corpo che della mente: devi rilassarti, altrimenti ti senti sprofondare anche se non è vero. I primi 1-2 minuti passano velocemente: si ha una sensazione di benessere. Poi inizia a intervenire l'ansia del "ma quanto ci vuole?" e inizia a farsi difficile. A quel punto inizia un po' di lavoro mentale a pensare che se stavi bene prima, puoi stare bene anche adesso; a pensare che d'altronde in acqua ci sei stato per i primi 9 mesi della tua vita e quello è il tuo elemento. Comunque ieri i 15 minuti li ho fatti: ora rimangono come esercizi i 400 metri nuoto semplice qualsiasi combinazione di stili,  e 800 con pinne maschera e boccaglio. Il primo traguardo è farli senza interruzione. 

Suggerimenti?

domenica 14 maggio 2017

di tutto un po'st

Queste sono le mie Tazze:


e parlano dei miei 2 hobbies, quelli che se potessi ci camperei: la subacquea a la danza orientale.
Tra la fine della vacanza in Egitto e il ritorno a casa, ho preso delle decisioni che li riguardano entrambi e sono riassumibili in 2 migliorare e progredire in entrambi. Mi fanno stare bene, sono motivazioni forti anche per ottenere altri traguardi, uno tra i tanti la perdita di peso in eccesso ( a proposito ho perso quasi 5 kg nonostante davanti al mio percorso si sono parati pizze, tortellini, ravioli cinesi, e kebab, che hanno rallentato ma non fermato la discesa), l'altro la conclusione del nuovo diploma di lingue finalizzato al riconoscimento della mia Laurea e alla ricerca di un posto di lavoro da veterinario. Certo non disdegnerei nemmeno lavorare nel campo della subacquea o della danza sia come danzatrice che come costumista, ma non voglio fissarmi su obbiettivi nuovi e ignoti, come un lavoro in un campo che al momento è per pura passione.
Due sabati fa è stato un giorno piuttosto significativo. Alla mattina siamo andati all'inaugurazione di un negozio di subacquea, che di fatto frequentavamo già, e al pomeriggio mi sono esibita nel programma di contorno di un festival a circa 100 km da casa.
Detto così non ha alcun sapore.
Vediamo se riesco a rendere meglio la situazione. Vivete in un paese di cui non siete madrelingua, e immersi nel dolce aroma del Neoprene, vi cade l'occhio su un volantino, che parla guarda caso di quel corso PADI che pensavate di organizzare con un viaggio in Egitto, e che in quel caso avreste dovuto affrontare in inglese, che comunque non è lo stesso la vostra madrelingua, ma che vi suona più famigliare. Ecco il volantino recita DIVE MASTER PADI, il passo successivo al Rescue Diver. La data è accattivante: 20 Luglio sufficientemente dopo l'esame del B2 di tedesco, e dopo il ritorno di Luca dall'Egitto dove andrà a sostenere l'esame IDC, che è il passo successivo al dive master. l'unico dubbio? Il tedesco. Parlo con il responsabile che mi dice che non può offrirmi il servizio in italiano, ma che l'istruttore può spiegarmi eventualmente i concetti in inglese e che posso ordinare il materiale di studio nella lingua che voglio. La cosa  che mi rasserena di più è il bilinguismo. Comunque decido di prendermi un po' di tempo per pensarci e non dare subito la mia partecipazione. Ora che sono a casa ho già deciso di acquistare il manuale Open Water in tedesco per imparare la terminologia specifica. 
Al pomeriggio mi attende l'esibizione nel programma di contorno "im Zeichen des Orients" che credevo su di un palco, ed invece sarà nel Foyer, in mezzo alle persone, dove attendo coperta dal mio velo, che arrivi qualcuno per la musica ed un minimo di presentazione. Ci vado senza aver provato il pezzo, ci vado per fare esperienza, perchè dopo il contest mi è stato consigliato di prendere più confidenza col palco e quindi diventare più confidente con l'esibirmi. Porto la stessa coreografia orientale del contest e la re-invento seduta stante.



 Mi diverto un sacchissimo, mi sento una vera regina, nonostante l'inizio sia in mezzo alla gente senza avere sufficiente spazio, ma poi me lo lasciano. Il mio insegnante commenta il video dandomi delle preziose indicazioni, ed intanto penso già alla prossima occasione per danzare in pubblico, come ad esempio l'apertura dello shisha bar esattamente sotto casa mia o la festa dei pompieri.
La domenica passa tranquilla a ribaltare stoffe che verranno smistate in vari progetti tra cui un sacco di gonne che dovrò allestire per Bibì e Bibò e un paio di progetti veloci come 2 porta tovaglioli, uno per me ed uno per Luca che quelli di Marina e Valeria esistono già dai tempo della scuola materna italiana in cui venivano usati come porta bavaglie ( ma che dovrei riassemblare perchè li volevo trasformare in astucci porta penne)



Quello di Luca è stato assemblato con un ricamo ed un stoffa arrivati anni fa per uno swap a tema mare credo, se non ricordo male, da Tittiz. Il mio invece è una confezione veloce con un sacco di bottoni presi chi si ricorda più quando su un porta tovagliolo ricamabile che non ho per nulla voglia tempo di ricamare.
In pratica il mio cervello è un fermento di idee, pensieri e quant'altro tra subacquea, danza, costumi, creatività varia e corso di tedesco e la cosa mi fa sentire terribilmente bene e viva.
Lunedì, causa zip rotta sulla giacca di Valeria mi tocca andare al negozio di stoffe, dal quale ne eosco con lo chiffon per fare la gonna da abbinare a questo completo preso a Sharm


un pezzo di lycra spalmata in tinta perchè la cintura mi è corta, e un pezzo di ciniglia verde per fare un bolero da abbinare a questo costume


il cui reggiseno non solo non si chiude ma mi è dannatamente piccolo di coppa: mancano almeno 4 cm di coppa per parte.
Ovvio che non sono ancora riuscita a mettere mano a nulla, ma non dispero. Mi sento forte!
Martedì torno al negozio sub per cambiare un acquisto sbagliato, e torno a casa con: il manuale open water ed emergency first response in tedesco e l'iscrizione al corso e la prenotazione del Dive Master Crew Pack.
Ah e con l'acquisto sbagliato nuovamente sbagliato.
Facciamo che Mercoledì e giovedì passano incasinati per motivi connessi a lavandini da sturare e impegni da spostare e far coincidere, il tutto condito da " devo preparare qualcosa da danzare Venerdì sera all'apertura dello shisha bar". Penso tutto il tempo fino alle 17 di venerdì a qualcosa pieno di movimento nello spazio e di arabesque, ma poi vedo il locale e stramazzo! Non ho spazio per muovermi! Mi gioco il baladi, ma appena parte la musica capisco che a nessuno importerà vedere un baladi secondo criterio, e cerco di arrabbattare qualcosa di più orientale su una musica che non c'entra. L'esibizione non piace in primis a me, agli astanti non è importato un cazzo, tranne che ai vicini di casa, una signora iraniana che pratica anche lei danza orientale ma solo in casa perché il marito non vuole che balli in pubblico e a Luca, ma poco.
Però penso di non arrendermi. Anche se quest'esibizione non mi è piaciuta, il posto è comodo per ballare in pubblico, già che dista 20 gradini da casa, i proprietari mi sembrano più interessati al "gratis" che a una performance ben riuscita, e il gratis mi pare un buon compromesso se mi permette di ballare in pubblico una volta alla settimana. Di fatto sto già pensando a musiche che si sposano meglio con gli spazi a disposizione.
Sabato! cioè ieri, concretizzo la questione Dive Master e torno a casa con questo:


Il mio Dive Master Crew Pack! mi sento felice come Scrat con la sua Ghianda! La gioia del passo fatto è talmente grande che ho contattato tutte le persone nel mondo subacqueo a cui desideravo davvero far sapere la mia scelta. 
Non paga ho anche tagliato la stoffa per il kaftano in ciniglia che vorrei usare come copri costume prima delle esibizioni, ma non l'ho ancora cucito.
Ed oggi in una giornata di riposo, ho portato avanti il progetto di sottotitoli ita e deu per il filmati del Canale Sparkly Belly di Mao Murakami.
Si mi sento davvero bene.

sabato 6 maggio 2017

Ricordi di Famiglia

I miei primi 5 anni li ho passati con la nonna materna e la mia pro-pro-zia. In pratica due nonne, ma una era la Zizì, con la zeta morbida.
La Zizì era del 1903, conosciuta in famiglia come Zia Gina all'anagrafe si chiamava Regina, e quando era piccola, e c'era la monarchia si permise di scrivere alla Sovrana Maria Josè dicendo che si chiamava Regina proprio come lei. Questa lettera comportò l'arrivo a casa dei carabinieri, una sberla da sua mamma, e una lettera di riconoscimento da parte della Sovrana Maria Josè, di cui purtroppo non ne ho traccia.
Della Zizì ho tanti ricordi come fotografie, forse qualcuno di più di quelli di mia nonna, che all'epoca lavorava, ed io ero in laboratorio con loro tra macchine da cucire e stoffe sportive (mia nonna ha fatto le maglie di parecchie squadre di calcio di serie A negli anni 60 e 70). Per me era una donna alta e magra, con gli occhiali i capelli corti e ricci, ma ricci da bigodino. Tutte le sere andava a letto con una tazza di acqua per la notte ed io glie ne prendevo sempre un sorso. Fumava le nazionali senza filtro ed aveva 2 posaceneri: una conchiglia ed uno in bronzo con topino, che io amavo e che attualmente è a casa di mio padre. E con me aveva una pazienza infinita: potessi tornare indietro da adulta, mi darei un paio di sberle per come mi sono comportata con lei un paio di volte. La Zizì appena potè andare a lavorare venne assunta nella sartoria della Scala come Piccinina, e mia mamma ha raccontato più volte che in casa quando lei era piccola, non si poteva ascoltare l'opera lirica in radio o oin televisione senza che la Zizì non anticipasse le battute ( ma si potrà parlare di battute nel canto lirico?) .
Della Zizì mi ricordo ocmunque due cose più di ogni altra: la Saccarina, e il minestrone. La Zizì era diabetica e prendeva il caffè con la saccarina, che era in una piccola scatoletta di latta turchese: ho cercato l'immagine su google, ma non l'ho trovata. Il minestrone invece è una specie di segreto che si è portata nella tomba. Lei era la cuoca di famiglia e a quanto pare solo lei riusciva a farmi mangiare: ero una bambina capricciosa a tavola ed inappetente, ma del suo minetrone,il brodol le patate e quanche altra verdura le mangiavo volentieri.
Ieri alla ricerca di nuove ricette a base di verdure per la mia dieta ( che sì sta portando risultati) ho messo mano al libro di cucina tradizionale milanese ed ho tirato fuori la ricetta del Minestrone milanese classico, in cui ci va una marea di verdura.

foto tratta dalla mia copia di "La cucina Milanese" di Laura Rangoni, ed. Newton & Compton
Non ho potuto riprodurlo fedelmente per la mancanza di zucca, erbette ( vai a capire cosa si indica e come tradurla) zucca, rape, osso di prosciutto e lardo, ma il sapore era molto molto simile a quello del minestrone della Zizì.

E la saccarina? Ebbene, per quanto i primi tè senza zucchero sembravano essere interessanti e piacermi, nel giro di qualche giorno li ho abbandonati, per insapore. Così ieri ho ceduto: avendo scelto di eliminare quasi totalmente lo zucchero dalla mia alimentazione eccetto quello del caffè al mattino, ho azzardato 85 centesimi di saccarina da usare una tantum per il tè.

mercoledì 3 maggio 2017

Il bambino rompicoglioni 2

Il mio intento prosegue, non senza intoppi.
Ad esempio il bambino rompicoglioni è intelligente ed impara velocemente. Ha imparato che ormai è inutile frignare per chiedere il panino con la nutella, le patatine, o qualche cosa altamente appetibile. Però è intelligente e subdolo, così per due sere è riuscito ad abbindolarmi con "ma dai 2 pomodori ed una carota, che cosa vuoi che ti facciano?", perchè non ho bisogno di 2 pomodori ed una mela fuori pasto, ma ha capito quali leve usare. E' anche riuscito a farmi guardare intenet mentre mangio: il risultato è che poi mi alzo da tavola ed ho ancora fame. No, non è facile, il bambino rompicoglioni è un avversario tosto, e mi fa un po' paura perchè non mi è ben chiaro cosa possa concedergli senza averne poi uno scotto. Oggi ho letto un articolo e lo trovo interessante. Parla di un libro che spiega i meccanismi della fame nervosa dandone un piccolo assaggio, utile per dare un contorno più definito del bambino rompicoglioni. In attesa dell'appuntamenteo dal mio medico curante per parlare e definire meglio il mio intento, penso che cercherò e leggerò il libro in quesrionw, pernando sian ben scritti, perchè se c'è una cosa insoppotabile sono  i libri che girano attorno al problema senza mai arrivare al dunque.


p.s. se trovate errori di battitura scusatemi: ho cambiato pc, parla tedesco e non ho capito ancora come impostargli il dizionario italiano per il correttore automatico, perciò mi sottolinea tutto rosso e capita che perda qualche errore qui e là.



martedì 2 maggio 2017

Sogni

L'altra notte ho fatto un sogno bellissimo sulla danza. In questo sogno però mi è apparsa una persona che mi dava una brutta notizia sul suo conto.
Mi sono svegliata con un senso d'angoscia, perché non sono capace di considerare un sogno come una​ semplice rielaborazione mentale, anche a cazzo di cane, di pensieri ed avvenimenti, perciò in un caso come questo ti viene da chiederti se la persona in questione stia davvero bene. La conseguenza sarebbe informarsi appena possibile, ma non l'ho fatto. Perché? Perché nel dormiveglia ho riflettuto su quanto questa persona contasse ancora per me o no, e no nonostante le possa augurare tutto il bene di sto mondo, non ho più nulla da spartire.
Cosa c'è di importante in tutto questo? Capire quanto le proprie energie contino, e quando vale la pena spenderle per altri. Così al posto di svegliarmi angosciata per una persona di cui non ho nessuna notizia da tempo, mi sono svegliata serena per affrontare la mia vita.

lunedì 1 maggio 2017

una marea di cazzate

Poco meno di 2 anni fa il pc che uso tutt'ora e che era quello di mia mamma, iniziò a dare segni di cedimento: la tastiera in parte non funzionava più. Il problema era aggirabile tramite una tastiera esterna e così feci. Purtroppo le prese usb stanno cedendo e questo diventa sì un problema. Ho preso un nuovo pc ed ora mi sto imbattendo nella salvezza di tutto quello che ho sul disco fisso che sono...

...una marea di cazzate.

Ho raccolto files di ogni sorta con l'idea che prima o poi sarebbero tornati utili, ma non li ho più o non li ho mai guardati. Ed ora mi accingo a "salvare tutto" perchè " non ho tempo" per controllare e decidere cosa tenere e cosa buttare. Ecco, sarà effetto del libro di Francesca, o sarà quel che sarà, ma mi chiedo: quante cose ci portiamo dietro fisicamente e mentalmente, che sono del tutto inutili e che abbiamo preso con noi solo perchè in un determinato momento ci sembravano cose importanti? E' ora di liberarsene, sono inutili. Files già visti o letti che non rivedremo o rileggeremo, senza contare quelli che non sono mai stati nemmeno considerati; oggetti, e lavoro più difficile le "cose mentali" che sono quelle più brave a mascherarsi da "utili ad ogni costo".

giovedì 27 aprile 2017

Le persone tossiche.


Le persone tossiche purtroppo non portano un bollino arancione con una x nera sopra come le bottiglie di candeggina, sono un po' più come i pesci di Minamata apparentemente commestibili, ma hanno accumulato talmente tanto metilmercurio nei loro tessuti e sono tossici nel lungo andare. Ecco le persone tossiche sono così: sembrano simpatiche, carine, gentili e divertenti ma nel lungo andare diventano tossiche, perchè hanno accumulato le loro magagne, come il metilmercurio e ti avvelenano. Te ne accorgi quando nel frequentarle realmente o virtualmente ti lasciano addosso una sensazione sgradevole. Così ho detto basta: ho deciso di togliere del tutto o comunque di limitare l'accesso alla mia vita di queste persone. Non voglio parlare del mondo virtuale perché è un discorso conosciuto e facile da farsi ( due click e via), ma nella vita reale magari non è facile ma sicuramente più importante. La difficoltà più grande del farlo nella vita reale trovo sia la paura di rimanere soli, perciò tolleriamo e sopportiamo, consapevolmente o no, persone tossiche perché abbiamo pure di rimanere soli. 
Me ne sono accorta ieri.
Casualmente avevo evitato di passare a salutare una vicina di casa, anzi per la verità manco me ne ero accorta, ma ora riflettendoci forse è stato un meccanismo di difesa inconscio.
Ieri sono passata a salutarla e nella mezz'ora che ho passato con questa persona ho sentito nelle sue parole razzismo, invidia, insoddisfazione generale, qualunquismo. 
Sinceramente posso farne a meno.
Sebbene le sue parole e i suoi sentimenti non mi appartengano, mi sottraggono tempo, e lasciano comunque addosso una sorta di polvere che appesantisce l'anima. 
 e allora alleggeriamo anche quella oltre alle mie chiappe.
Ah oggi segnava 75, da 77,4 di domenica.

lunedì 24 aprile 2017

il bambino rompicoglioni

La bilancia si è spostata. Nel verso giusto. Ora fatte le debite esultanze, che qualsiasi polla come me farebbe, è necessario pensare anche che potrebbe non essere nulla di significativo. Ma vaffanculo: si è spostate nel verso giusto ed io per questo esulto! Significativissimo per l'umore!
No niente diete miracolose a base di beveroni o pasticcozzi.  Il fatto è che ci sto credendo veramente e non ho fatto nulla più che stare attenta. I nemici sono più che conosciuti: lo zucchero aggiunto, le bibite, le schifezze. Così semplicemente sto dicendo "no" a coca cola, zucchero in eccesso nel caffè (di fatto ne metto poco ma solo perchè non mi sento pronta ad affrontare il caffè amaro), zucchero nel tè ed ho pure scoperto che il tè completamente senza zucchero mi piace pure.
Ma ieri sera è arrivato "il bambino rompicoglioni". Ve lo presento: il bambino rompicoglioni è una specie di vocina insistente che vi dice: "dai, mangia qualcosa". Ogni tanto suggerisce anche cosa: un panino alla Nutella, le patatine, una fetta di formaggio, un qualcosa comunque goloso ed appetitoso. Sì potete immaginarvelo proprio come il classico bambino viziato che se non viene accontentato strilla, e sì strilla pure forte. Arriva addirittura a far venire l'acquolina in bocca pur di convincervi. Ecco io l'ho viziato, gli ho concesso tutto quello che voleva in termini di spuntini e schifezze. Ora vediamo di cambiare direzione.
Al momento cambio direzione un po' così, da sola, ma in settimana conto di andare dal mio medico curante e parlarne, perchè fare cazzate non ci si mette nulla.
Intanto mi sono presa la briga di leggere le etichette. "Light" o "leicht" davvero sono così? A quanto pare sì.
La cosa interessante è scoprire che i pregiudizi sono la cosa peggiore. Ho sempre pensato che tutto ciò che fosse "light" fosse insapore, che non fosse poi così tanto buono. Un classico esempio ne è la coca light che non è come la coca normale, e questo bastava a bollare tutto ciò che è light come inappetibile. Parliamo anche della coca zero come vessillo del "senza zucchero", dolcificata con aspartame: peggio che andar di notte, senza luna e coi fari spenti. Al momento salvo eccezioni, di cui dovrei effettivamente porre delle condizioni che le determinino, tutto ciò che è bibita gassata la tengo lontana, perciò sono solo esempi del passato. Oggi però mi sono presa la briga di leggere l'etichetta della coca Life: 50% di zucchero. Ho letto l'etichetta ed ho rimesso la bottiglia sullo scaffale. Il bambino rompicoglioni si è impivito, ma gli passa. Però una cosa gliel'ho concessa: la salsa hollandaise light circa un cucchiaino sugli asparagi.
Legato la pregiudizio Light = no buono, c'è anche quello del: mettersi a dieta è una punizione. E' stato un tarlo durante tutto il fare la spesa. Continuavo a pensare: "io ho deciso di fare questa cosa per me, ma il resto della mia famiglia non è in punizione". Loro non sono a dieta, ma nessuno è in punizione! Certo che se "stare attenti a ciò che si mangia" è visto come una sorta di "punizione privativa" allora sì che è difficile da affrontare, perchè ti assale il disagio, il terrore di soffrire.
Di fatto a pochi giorni dalla decisione inizio a ritrovare alcuni punti che Francesca ha così lucidamente descritto nel suo libro.
Ho anche deciso di non lasciarmi abbattere. Ci sono un sacco di cose che sono riuscite a destabilizzarmi e a far si che il bambino rompicoglioni ottenesse quello che voleva. In genere tutte quelle che intaccano l'ottimismo.
Ho detto a Luca che la bilancia si è spostata nel verso giusto. Il suo commento è stato " non è che per una cacca un po' più cospicua hai iniziato a dimagrire". Di per sè il commento farebbe anche ridere, ma è stato lì a gironzolarmi in testa, mi ha fatto cambiare l'inizio di questo post, ha preso l'aspetto di "stare coi piedi per terra" per poi diventare qualcosa che tira giù. E poi ho scritto "ma vaffanculo", ed ora sebbene sia lì a snervarmi e a preparare il terreno al bambino rompicoglioni, farò del mio meglio per non dargliela vinta. Così come non l'ho data vinta al vento al parchetto che mi ha reso difficile l'uso del velo per preparare la coreografia, ma non ce l'ha fatta e che quei 30 secondi che ho tirato in piedi mi paiono pure buoni ed originali.
Non sarà facile quando rientreranno tutti i ritmi quotidiani, che oggi post vacanza sono ricominciati in sordina, ma come ho già detto, farò del mio meglio.

giovedì 20 aprile 2017

2... 1... 78!

Due giorni fa ho letto “102 chili sull’anima” e lo trovo un libro stupendo. E visto che ora grazie ad internet un messaggio anche ad una perfetta sconosciuta lo si può mandare, hai deciso di scrivere a Francesca Danzo conosciuta anche come panzallaria, questa mail.

“Cara Francesca,

Sì lo so che sto scrivendo a te, ma probabilmente è un semplice stratagemma per scrivere a me stessa. Ho finito 102 chili sull’anima, e mi è piaciuto moltissimo. Grazie per aver reso pubblica una parte della tua vita piuttosto intimo. In un mondo dove scrivere “sono appena stata in bagno” sembra la notizia intima del secolo, serve proprio che qualcuno parli dell’esistenza delle Dexter e delle Mens Sana: Magari qualcun’altro decide di guardarsi allo specchio. Non parlo del corpo, o almeno credo che la presa di consapevolezza sia più adattabile a tanti casi diversi. Infatti penso a me che in vita mia ho superato gli 80 kg in gravidanza, ma ho da fare i conti con le mie paure e le mie insicurezze, e che non so se ho voglia di perdere i kg che ho di troppo e che mi permettono di galleggiare in modo rilassante e rilassato. Però grazie, perché come dici tu abbiamo tutti un punto debole, conti da fare con la nostra anima nera, e prima ancora riconoscerla conoscerla e amarla, non viziarla. “

Dopo aver letto la cosa che mi pareva più lampante era capire quali fossero le mie paure e come affrontarle. Ne ho e non una sola: devo dargli un nome una forma una dimensione e dargli un numerino per fare la fila. O forse no. Però mi tarlava anche il pensiero del peso, sebbene avessi già trovato una bella giustificazione per tenermeli: “mi fanno galleggiare così bene….” e poi tutto il corollario: “ se dimagrisco devo cambiare tutta l’attrezzatura subacquea e stringere i costumi da danza…..”
Ieri ero a Jackson Reef a fare la penultima immersione dalla barca di questa vacanza. L’immersione di per sè e stata bella, ma personalmente l’ho vissuta male. Tutto parte dal fatto che per andare giù i primi metri faccio molta fatica. Tecnicamente dipende dal fatto che sto usando una semistagna che oltre a far galleggiare molto di suo, trattiene molta aria e devo farla uscire. Poi ci aggiungiamo che andare giù in verticale, nonostante non sia alle prime immersioni, non mi viene facile e muovo i piedi in direzione opposta al risultato che vorrei ottenere. Ecco se vedi il gruppo 4 metri sotto di te e tu stai litigando per scendere diventa frustrante, e la conseguenza è che vai in iperventilazione e scendi solo se ti tirano giù. Cosa che é letteralmente accaduta. A fine immersione meditavo già l’acquisto di una muta umida e sono partite una serie di considerazioni a cascata. “Con la umida posso togliere forse un paio di kg dal GAV (scusate sistema integrato) perché mi fa galleggiare di me….”
E tutt'un tratto la ciccia che volevo tenermi “ perché mi fa galleggiare rilassata” diventa inutile e controproducente. Nemmeno la scusa dell’attrezzatura regge più, perché vorrei comprare un pezzo nuovo.
Stamattina mi sono svegliata e mi sono pesata. 78 kg. Non so quale sia il mio peso forma, e settimana prossima posso andare dal medico. Da oggi posso però stare attenta a me stessa.

P.s.scusate se é graficamente un po'diverso: da cellulare devo capire come fare.

martedì 27 dicembre 2016

Perchè festeggiare Capodanno?

Me lo chiedo da un po' Perchè? per quale motivo si festeggia il capodanno? No, non rispondetemi "Perchè è il primo giorno dell'anno!" perchè è una risposta facile, scontata e totalmente insignificante.
Io trovo totalmente senza senso ed inutile festeggiare il primo dell'anno come lo si festeggia normalmente  ed in generale: attendendo la mezzanotte, per fare un brindisi vedere i fuochi d'artificio già sicuramente mezzi sbronzi, e tirare le ore piccole, vivendo come amebe semicomatose per l'alcool e le poche ore di sonno il primo giorno dell'anno. Scusatemi, ma così è come la Corazzata Potiemkin secondo Fantozzi: una cagata pazzesca.
Parto dal fatto che secondo me 2 feste così ravvicinate non hanno senso: Natale e Capodanno ad una settimana di distanza. Non so voi ma sembrano fatte apposta per "festeggiare" una con la famiglia ed una con gli amici. Vista così non sarebbe nemmeno una cattiva idea, il capodanno VERO l'1 non il 31 sera-notte, con gli amici come se fosse un secondo Natale, mangiando e scambiandosi i regali che non abbiamo voluto dare in anticipo per il 25 da aprire senza essere insieme.
E' triste legare alla mezzanotte, anzi alle 00:00 d'orologio l'inizio del nuovo giorno: è una convenzione, vecchia di anni se volete, ma una convenzione. Il giorno incomincia da sempre all'alba, al sorgere del sole, e per gli ebrei al sorgere della prima stella della sera, non quando lo dice un orologio, che, sarà pur coordinato con il movimento della terra e aiuta le persone a ricordare scadenze temporali varie, ma fissa in un punto imprecisato della notte l'inizio di qualcosa: e scusate ma mi pare di festeggiare il compleanno di un bambino in un punto imprecisato tra il testi di gravidanza e il parto. Dopotutto si dice sempre per indicare il nuovo giorno "domani mattina" non " da mezzanotte", sia che si tratti dell' 1.1. che del 29.2. .
Ecco se dovessi festeggiare il capodanno allora farei in modo tale da svegliarmi col buio, in qualsiasi posto del mondo io mi trovi, per recarmi nel punto più alto che ci sia vicino a me, guardando verso est e aspettando il sorgere del sole, l'inizio del nuovo anno. Questo avrebbe un senso, un emozione.
Se mi fermo a ricordare i capodanni passati, sono pochi quelli che trovo belli. Sicuramente quello del 1997: da sola, sono andata a letto presto il 31, e mi sono alzata presto la mattina dell'1 e pattini alla mano mi sono recata alla pista di pattinaggio che avevano costruito in piazza duomo, che però ahimè era chiusa. Poco male, ho atteso il pomeriggio e sono andata al Piranesi. Totalmente contro corrente.
Il capodanno del 1998 ha anche lui il suo bel perchè, perchè per la prima volta in vita mia lo festeggiavo con la persona che amavo e mi amava: il primo capodanno a Berlino parlando pochissimo tedesco, il primo capodanno con Luca. il primo di una lunga serie. Oddio se mi fermo a ripensarci, a parte Luca e il bacio di mezzanotte, il resto di quel capodanno sarebbe da cancellare.
Anche il capodanno del 2009 è stato un bel capodanno: eravamo soli io e Luca, a casa nostra. Mi ricordo che nevicava e siamo usciti a fare 2 passi alle 21 sotto la neve, per recarci al solito bar, pensando fosse aperto per far veglione, ma così non era. io avevo fatto il turno in clinica la notte tra il 30 e il 31, e avrei fatto anche quella dell' 1-2 perciò, voglia di strapazzarmi non ne avevo poi molta. Anche il capodanno 2013 è stato bello: non mi ricordo come abbiamo passato al notte, ma alla mattina siamo andati al passo del Penice ed abbiamo pranzato lì con le nostre figlie.
Poi ci sono altri capodanno che ricordo, per diversi motivi: quello del 2012 ronfando con la Mimi e il mio pancione, quello del 2010 con l'influenza, o quello in cui realizzai il mio desiderio di andare in discoteca e rimanerne dannatamente delusa, o quello a Montecarlo dove la gente veniva a vedere i fuochi "perfino da Bordighera" e vedere in un ristorante la tristezza del " essere lì per essere lì". Da piccola ho sempre "subito" queste feste più che viverle. La mia famiglia non era numerosa e non aveva poi molto amici, anzi quasi nessuno, ed ovviamente quei pochi non avevano figli della mia età. e No non eravamo nemmeno ricchi da poterci permettere vacanze di capodanno sulla neve con veglione al ristorante fiaccolate o chissà quale altra cosa. Credo che l'unico capodanno sulla neve che abbia mai fatto in una situazione simile io avessi 4 anni, e non so nemmeno se si trattasse di capodanno o di dopo capodanno. Per qualche anno, quando mio nonno abitava sui colli piacentini, festeggiammo il capodanno lì e non era poi male: c'era la stufa a legna su cui si preparava la polenta  con cotechino e lenticchie il primo dell'anno, i prati gelati in cui giocare, sempre a sola ovviamente, ma se ero fortunata avevo qualche metro di neve in pendenza per giocare col bob, e qualcuno invitato, gli zii o parenti alla lontana, a passarlo con noi, perchè un paio di letti in più per dormire c'erano. Ecco forse quei 3 o 4 capodanni fatti a "Quattrocchio" ( nome della frazione sperduta sui colli piacentini) sono quelli della mia infanzia che più ho apprezzato. Poi ho un enorme buco di memoria per quello che va dai miei 12 ai 20 anni come capodanni: si vede che non sono stati poi sto granchè, e dopo alcuni capodanni che vorrei cancellare perchè davvero tristi.
Per me il capodanno significa mangiare il primo dell'anno polenta cotechino e lenticchie a pranzo e ascoltare il concerto di capodanno mentre si cucina: ma qui, a parte la difficoltà di recuperare un cotechino (ma forse so dove trovarlo), questi piatti li mangerei solo io, perchè mio marito è uno schizzinoso (lo sa e lo ammette pure lui) e le figlie li conoscono poco: se devo mettere in tavola qualcosa per cui si storce il naso va da se che voglia di cucinarli non ne ho poi molta.
Ieri sera ho osato dire che non capisco tutta questa smania di celebrare il capodanno. Mio marito l'ha presa sul personale, perchè lui ci tiene a festeggiarlo in compagnia, e credo l'abbia presa sul personale più per il fatto che la sua idea di capodanno gli è stata smontata 9 giorni prima ed ora è orfano di festa. Detto tra di noi: festeggiare il capodanno fuori al freddo attendendo una gulash suppe per mezzanotte, che sinceramente non so se fosse buona di suo o perchè faceva freddo, non mi ispira poi molto: è una cosa che fai quando hai 20 anni, non quando ne hai 40 e due figlie, perciò sono anche un po' più serena di non dovermi ghiacciare il culo attendendo mezzanotte e senza potermi levare dai piedi al più presto possibile. Forse era stato dato "per scontato" che anche questo capodanno sarebbe stato come quello dell'anno scorso.
Io davvero non vedo tutta questa smania di festeggiare il capodanno dovendo tirare tardi, dovendolo passare per forza "in compagnia", anche se la compagnia in questione sarebbe stata bella, ( la stessa con cui ho festeggiato il compleanno). Per non stare a soli e farlo in compagnia, si potrebbe sempre pensare di informarsi alla croce rossa ed offrirsi volontari per l'organizzazione e la gestione del veglione di capodanno per persone sole, povere, o immigrate, così anzichè passarlo ubriancandosi e facendo schiamazzo idiota, si fa qualcosa di utile, e personalmente gratificante perchè avrebbe un senso. Se invece il senso di farlo in compagnia è quello di fare schiamazzo ed ubriacarsi, beh, no preferisco allora farmelo da sola, andando a letto presto e uscendo di casa prima dell'alba per andare a vedere sorgere il sole sui Siebengebirge, con o senza famiglia, e rincasando per mettere su polenta cotechino e lenticchie, attentendo il concerto di capodanno.

martedì 29 novembre 2016

A secret Garden

Finalmente ho finito il nuovo costume: un esplosione di verde e viola in varie sfumature nato da una stoffa a fantasia floreale, con degli iris.
E' stato un lavoro che grazie al preziosi consigli di Mao Murakami e il suo sito sparklybelly mi ha dato la possibilità di imparare un po' di cose, velocizzare e migliorare  la resa del lavoro.
Questo costume è da molto tempo che girava per casa con una storia un po' sofferta: gonna che ho fatto tagliare da una tizia che si dichiarava "bravina", costume fatto completare da una ragazza in Sicilia, che a distanza e senza avermi mai visto, ha fatto un buon lavoro, ed infine sotto le mie mani. Comunque la "ripresa" di questo costume parte da qui, e poi non ne ho più parlato.
Comunque sono partita così:

Con questa idea qui


e sono finita così


In mezzo grattacapi e accidenti tirati.

del bozzetto fatto durante una noiosissima lezione di tedesco sono state cambiate un po' di cose. il fiore grande non è al ginocchio come previsto perché era troppo pesante e la stoffa non era in grado di reggerlo perciò è stato riportato in cintura, stravolgendo di nuovo l'idea che avevo in mente di una cintura non esageratamente lavorata, cosa che mi ha messo in non poca difficoltà perché non avevo più idea di come andare avanti. Dopo qualche tentativo fallimentare sfociato in "smonta e scolla" poichè le "pietre" usate non avevano per nulla luce come dovevano, (mai prendere roba da bricolage da 4 soldi cercate su internet e spendete per strass veri possibilmente facili da incollare o incastonati da cucire) sono approdata contemporaneamente da Bacatus e da Mao. Di Mao ve ne ho già accennato sorta, di Bacatus no. Per chi non è addetta a questo tipo di lavori, va detto che la qualità delle pietre strass, perline e pailllettes, fanno la parte del Leone, perché sono la "luce" sul costume sotto i riflettori, quindi usare materiale di scarsa luminosità vuol dire compromettere ore ed ore di lavoro e assicurarsi la gastrite. Bacatus è stata la mia salvezza in un giorno particolarmente creativo: il negozio che mi ha fornito ciò che si avvicina più a delle pietre fino a quel momento non è mai stato molto fornito oltre ad essere piuttosto caro, e non avevo voglia di andarci pensando sia alla strada che all'esborso. L'alternativa era comprare in internet, senza vedere la qualità dei materiali e dover aspettare qualche giorno prima della consegna. Poi cercando ( Sia fatto Google santo subito!) ho trovato Bacatus, a circa mezz'ora di macchina da qui, fuori da Bonn e dai parcheggi a pagamento, a prezzi umani. L'unico difetto che ha è che tratta per lo più materiale da collane che pietre o strass, ma mi ha offerto abbastanza materiale per fare un bel lavoro.



Questi sono 3 dei tanti bottini delle mie spedizioni da Bacatus. Ah per non parlare del fatto che questo posto ha fornito alla mia dolce metà l'idea regalo per il mio compleanno sfociato in ben 2 buoni acquisto.


Il frutto delle spedizioni a Oberkassel, dov'è Bacatus, (Kassel di sopra, io abito a Kassel di sotto) nel dettaglio risulta così:




Dicevo, contemporaneamente c'è anche lo zampino di Mao. Scoperto il suo blog e i suoi tutorial tramite un gruppo FB tramite il suo " how to make a mermaid skirt" mi sono iscritta al suo sito scoprendo un sacco di tutorial tra cui anche quello per fare gli applique, che mi ha permesso di fare i fiori viola per la cintura risparmiando tempo fatica ed accidenti. ma lo zampino o colpa di Mao non finisce qui! mi iscrivo anche sul gruppo FB sparklybelly e tramite una iscritta scopro che ho sempre acquistato la taglia di reggiseno sbagliata e mi spiego perché il reggiseno ricoperto di questo costume mi sta troppo stretto! per chi volesse sapere di più sui reggiseni trovate le spiegazioni in inglese qui e consiglio il calcolatore di taglie della triumph. Così ho preso il Bra totalmente finito,


E l'ho smontato tutto!

Quindi sono andata alla caccia di una nuova base che è stata tagliata seguendo l'idea fornita da Mao in uno dei sui primi tutorial (link datomi da lei direttamente) per creare un Dina Bra.


Purtroppo non sono molto brava col disegno e le coppe sono asimmetriche, cosa che ha comportato un cedimento della coppa sinistra a cui ho rimediato ponendo un tirante tra la coppa e la spallina. Consiglio a chi volesse cimentarsi nel creare un Dina Bra da sola, oltre a seguire i consigli di Mao sulla scelta della base, di usare una scodella o una tazza da tè (dipende da quant'è grosso il vostro seno) per tracciare a curvatura della coppa uguale su entrambe.
Io non ho seguito in toto il tutorial di Mao per il Dina Bra: tutta la parte anteriore e le spalline originali sono rimaste: ho solo tolto e creato la fascia giro busto, perché questa volta non c'è stato verso di ricoprire in modo elastico quella originale. Il mio consiglio è createla, poi fatevi aiutare per fissare 2 spilli che vi diano la corretta misura di dove mettere i ganci.
Smontare il vecchio Bra mi ha dato la possibilità di:

 rifare i decori usando più pietre e strass di qualità e meno schifezze,


e mettere una base paillettata sotto la stoffa fiorata che è, di fatto, trasparente aumentandone la luminosità.
Anche per la gonna ho usato lo stesso stratagemma di una base paillettata, creando una sotto gonna.

Il risultato, in un primo momento non mi è piaciuto: sarà stato per la stanchezza, sarà perché conoscendone i dettagli minuscoli a memoria, non vederli ti lascia un po' di delusione ( le api le libellule, il bruco!) ma poi indossato per ballare e visto " in azione" cambia tutto e capisci che quello che hai addosso è tuo, come se fosse una seconda pelle.

Piccola nota:
La foto in apertura del costume indossato, mostra anche orecchini e collana. A questo costume sono abbinati un paio di orecchini che mi ha creato a sorpresa ed apposta Mamigà Gattanera sorrisi in filo. Le avevo detto che li avrei indossati per lo spettacolo, ma non l'ho fatto perchè da pirla, li ho lasciati a casa! comunque il magnifico lavoro che mi è stato regalato sono orgogliosa di mostrarvelo ugualmente:


giovedì 27 ottobre 2016

I biscotti cacchina per Halloween della margarina tedesca

Partiamo da una doverosa premessa: la ricetta non è mia. E' una di quelle ricette che si trovano sulle pagine internet di prodotti quali , in questo caso una margarina, ed io la traduco per le me amiche italiane. Qui il link al post originale

Per i biscotti a cacchina servono:
  • 125 g di margarina (ma il burro è più naturale)
  • 70 g zucchero a velo
  • 1 pacchettitno di zucchero vanigliato ( quello tedesco in italia non esiste e vi consiglio caldamente di usare una bustina di vaniglina che fate prima)
  • 180 g farina
  • 30 g cacao amaro in polvere
  • 30 ml di latte di mandorle o di latte vaccino (3 cucchiai da tavola)
  • 30 gocce di cioccolato che reggano alla cottura in forno (spero le troviate!)
  • carta da forno
Preparazione:

1. Preriscaldare il forno a 190 °C (ventilato: 170 °C). Mettere la carta da forno sulla teglia. Lavorare con la frusta elettrica la margarina, lo zucchero a velo e la vanillina, fino ad ottenere un composto cremoso. Incorporare la farina. tenere da parte una quantità d'impasto grossa quanto un mandarino per fare gli occhi.

2. Aggiungere all'impasto il cacao e il latte (vaccino o di mandorla). Lavorare l'impasto con mani infarinate, per formare dei rotolini lunghi quanto un wurstel ( chiarissimo per un tedesco! ci sono wuerstel di qualsiasi forma e misura! n.d.t.) e girarli su se stessi per fargli " la forma desiderata". si dovrebbero ottenere circa 15 cacchine.

3. Con l'impasto chiaro tenuto precedentemente da parte, formare 30 palline con eventualmente l'aiuto di un po' di farina, da attaccare sulle cacchine. Aggiungere le gocce di cioccolato per formare le pupille. infornare le cacchine nel forno preriscaldato per 15-20 minuti. Lasciare raffreddare su  graticola da dolci.

sabato 22 ottobre 2016

Figli di una Shamandura

Sono rari i casi in cui rileggo un libro, e questa volta per rileggerlo ho pure dovuto ricomprarlo perchè la mia copia, non è mai tornata indietro. Ora a meno che non perda di nuovo l'e-book (il promo è rimasto sol volo Sharm-Malpensa), non me lo può più ciulare nessuno: peccato però che se mai incontrassi Di Manao, non potrei farmi autografare l'e-book. Pazienza mi farò autografare il log book.
Questo post voleva nascere come una mail personale e privata, ma poi ho pensato che non fosse il caso: tutto sommato essere subacquei e gattofili, non è che ci renda amici culo e camicia, anche se il messaggio di fondo è semplice: Grazie per aver scritto questo libro.
Per chi non lo avesse mai letto non si aspetti un pistolotto alla Eco. E' un libro più semplice, di piccoli racconti di vita vissuta, di persone conosciute, uno squarcio di vita in un epoca neanche troppo lontana, ma vivo. ecco è un libro vivo.
La prima volta che lo lessi ero stata una volta sola in Egitto e i nomi che mi riconoscevo mi ritornavano come immagini sfocate.
Questa volta invece ho riconosciuto più nomi, più situazioni e tutto molto molto più nitido, anche i segni della MDD. La prima volta che lo lessi ero una snorkelista italiana (mai in topless perchè non mi piace) che mise piede nel Mar Rosso per la prima volta a ras Katy con mutino giubbetto arancione e ciambella, ora sono una rescue diver PADI con un forte desiderio di diventare Divemaster (nonostante ogni tanto faccia lo yo-yo) che fa coraggio ad una prima stella CMAS in un laghetto d'acqua dolce con profondità massima di 4 metri.
Riconoscere i luoghi, anche se non sono mai stata al Pirate's Bar o al Camel Bar, perchè preferisco Shisha e thè egiziano Old Market, che a Na'ama Bay, in questo periodo lontana dall'acqua come la intendiamo noi, salata, mi ha fatto stare bene. Per qulache sera, mi sono immersa a Ras Mohammed, Ras Katy ( ci sono tornata anche con le bombole poi) Ras Umm sid, Temple, Tiran, facendo un salto pure a Ras Gamila, a Small Creek ed anche qui e là dalle parti di Marsa Alam.
Il mar Rosso se lo conosci sotto l'acqua ti entra dentro e non ti va più via.
Non sono ancora stata là, sul Thisltegorm. E sono combattuta, se andarci o no. La corrente mi preoccupa un po', ma mi preoccupa di più il mio buddy abituale: mio marito, che sott'acqua è una fonte di stress incredibile, però dopo l'ultima immersione e relativo invio, pare essersene reso conto che è un po' stressante.
Comunque Grazie Claudio per i libri che hai scritto (ora rileggerò "Cani salati nel profondo blu" che ho in cartaceo) e per i magnifici articoli che scrivi per il Dan per Scuba Portal  per imperialbulldog (dove ho letto la biografia del dr. Livingstone e sono in un brodo misto di amore ed ammirazione) e per il tuo blog: leggerti è come immergersi. 

giovedì 20 ottobre 2016

Vacanza

Ci serve una vacanza. Non una lunga dove andare a fare questo e quell'altro e stressarsi e tornare più stanchi di prima.
Ci vuole per tutti e 4 una vacanza breve, un fine settimana lungo per esempio, in un posto dove c'è poco da fare, tipo passeggiata in montagna o simile. Un posto dove le bimbe possano giocare tranquille, Luca staccare il naso dal cellulare per leggere un libro o dormire se non vuole stare con noi, ed io fare lo stesso, ed io avere la possibilità di tirare il fiato.
Serve.
Forse più a Luca che a me.  

mercoledì 19 ottobre 2016

Sai...

.... volevo scrivere un post per il giorno del tuo compleanno, ma lo sai, non sono  una così tradizionalista e commemorativa, come forse volevi.
Non so nemmeno se mi ricorderò di farti el castagne e lasciarti il bicchiere di rosso nella notte dei morti. magari ci lascio un caffè piciurla giusto per farti ricordare che io non te lo faccio mai buono come lo avresti voluto tu.
Il fatto è, mamma, che ultimamente ti sogno spesso e nel sogno non riesco più a realizzare che non ci sei più come facevo i primi tempi.
sento la tua mancanza ultimamente, in modo molto forte,
Mi manca la compagna di merende perfetta: quella con cui mi intendevo alla perfezione, quella con cui mi azzuffavo, quella con cui facevo le scorribande sul mercato, quella con cui se le facevo vendere un ricamo a punto croce, un lavoro a maglia o anche all'uncinetto, sebbene non fosse il suo campo, o le parlavo di danza, si entusiasmava.
Penso che la Germania ti sarebbe piaciuta, che ti saresti "innamorata" di Aladin e di Taha come li amo io, che saresti impazzita su pinterest perdendoti in mille "lo faccio".
Penso che la mia vita dopo di te e senza di te è stata una vera e propria sorpresa, a partire dal fatto che pare io riesca ad andare un po' d'accordo con papà, partendo da un rapporto piuttosto freddo e cordiale, siamo finiti a legarci.
so che mi manchi.
Penso a volte che tu ti sia lasciata morire per paura di affrontare i medici e gli ospedali quando potevi ancora salvarti.
Mamma penso sempre a quello che mi dicevi sulla parure della nonna che ti pare portare una maledizione. Ecco io ho deciso che la venderò: non so ancora ne come ne quando, ma la venderò.
Mi manchi.

lunedì 17 ottobre 2016

L'ho fatto

ho sfanculato la suocera dopo 19 anni di sopportazione dicendo senza meziz termini quello che pensavo.
Le comunicazioni si sono ridotte al minimo indispensabile.
e ne sono felicissima!!!!!

poi casualmente su Fb mi sono comparse condivise da amiche queste due immagini.


Di Open your Mind seguita da questa frase:

"Ogni cambiamento è positivo. Non esistono cambiamenti negativi. Tutti i cambiamenti avvengono per il tuo bene. (Neale Donald Walsch)"

Credo sia tratta da questo libro, e quest'altra immagine:


arrivata da una sorella di danza.

Insomma come dice il maestro Oogway, "il caso non esiste", ed io continuo a sentirmi addosso una sensazione di "vuoto caldo ", tipo quando svuoti l' armadio lo pulisci e butti via tutti i vestiti che non metterai mai. Poi una volta sistemato, lo apri e fai "ohhhh!", oltre ad una meravigliosa pace interiore.

domenica 9 ottobre 2016

cani salati in laghetto d'acqua dolce.

Riprendo l'espressione "cani salati" che no so chi l'abbia inventata, ma l'ho letta per la prima volta tra i racconti di Claudio Di Manao, perchè oggi, ho avuto la netta sensazione di essere un cane salato lontano dal suo elemento, l'acqua salata, e che si deve accontentare di un laghetto ex cava che offre una vegetazione di Alghe pari ad una foresta di Kelpie, però in Germania e , in acqua dolce con una temperatura odierna di 16 °C.
Sia lode alla semistagna!
Dicevo: io, cane salato.
Facciamo un passo indietro, anzi due.
Le opzioni per immergersi in Germani sono davvero limitate. forse ho fatto qualche accenno in qualche altro post, e sicuramente ne ho parlato qui  quasi un anno fa prima di conoscere il Zülpich See. Non fatevi trarre in inganno dalla parola "See" che ricorda "Sea": col caz... cavolo che si tratta di mare! Si tratta di lago, anzi nella fattispecie di laghetto ex cava, acqua dolce, una marea di alghe, poca fauna, cigni incazzosi più pericolosi dei natanti, visibilità che la nebbia in val padana è una giornata limpida, temperatura dell'acqua massima 20 °C nei giorni di buona.
Va beh non è proprio così tragico, ma mica ve lo posso dipingere roseo no? anche perchè l'acqua ha sfumature verdi-marroni.
Al Zulpich See c'è un diving club, a cui guarda caso siamo più o meno associati e che per botta di culo è prevalentemente frequentato da gente molto cordiale, molto alla mano, e con una densità di bambini ben educati che giocano tra di loro senza stracciare l'anima più del necessario, per far si che sia un posto rilassante dove andarci. Siamo circa una ventina comprese le 4 marmocchie ( due mie), e le rispettive mamme cioè io e la Kathy, che siamo in pratica le uniche 2 "Frauen". Per la verità ce n'è una terza, ma che è un po' presa e quindi non la vediamo mai.
Tutto il resto masculi, ma si comportano bene, anche se oggi, per altro motivi, ho ben compreso Biancaneve che arriva nella casetta dei sette nani, ed inizia a mettere a posto tutto.
Io e la Kathy ci troviamo molto bene tra di noi: donne pratiche, mica palle! Abbiamo iniziato una pratica tutta nostra la "Frauen Tauchen" cioè l'immersione delle signore. E' nata un po' per gioco, ma sta prendendo una piega interessante perchè Kathy ha voglia di andare in acqua rilassata ed affrontare le sue difficoltà, io ho voglia di andare in acqua senza Luca e questo vuol dire essere più rilassata e concentrarmi meglio su quello che so fare senza pensare in continuazione " cosa si aspetta da me Luca". Per la verità io mi ritrovo a fare una cosa che non mi compete, cioè dare consigli per l'attività subacquea: sono solo un Padi Rescue Diver, ma va detto che in questo club per questioni che non voglio discutere per rispetto, io sono la terza più alta di brevetto, dopo Luca e la terza signora del gruppo. Quindi penso alle mie difficoltà passate e presenti, perchè non è stato facile imparare a stare in acqua, e mi adeguo sperando di fare la cosa più giusta. Certo la perfetta sarebbe " troviamoci un istruttore" ma in mancanza d'altro, facciamo tesoro dell'esperienza altrui.
Quindi oggi eravamo lì ad aspettare la nostra immersione, guardando l'isoletta: profondità massima del sito d'immersione credo 5-6 metri, e raccontavo del mare, dei suoi metri, del suo panorama, della sua acqua. Salata. La Kathy mi dice che ha fatto una sola immersione in mare, in Olanda, ma che ha bevuto un po' d'acqua e le è venuto da vomitare per il sapore. E lì ho realizzato che senza quel sapore sulle labbra, quel profumo/puzzo di mare sull'attrezzatura sciacquata alla buona, senza il bruciore quando devi sciacquare la maschera perchè si è appannata o la devi rimettere perchè t'è arrivata la pinnata (era in notturna in un momento di luci spente, mica sono pirla da andare così vicino a qualcuno!) ecco, all'immersione manca davvero quel qualcosa e poi è il "senso" del tutto, ed ho contemporaneamente realizzato che osno un cane salato, lontano dal suo ambiente.